Peugeot Italia a riscoperto e restaurato una 106 Rallye 1.3, un vero mito negli anni Novanta per la sua grinta: con un peso in ordine di marcia di 810 kg e un motore rabbioso da 98 CV, espressi a 7.200 giri, era in grado di staccare uno 0-100 km/h in 9,3 secondi e di raggiungere i 193 km/h di velocità massima.


La storia della Peugeot 106

La piccola Peugeot 106 venne lanciata nel 1991 e rimase in vendita fino al 2003. Era un’auto del segmento A, nei tempi in cui il termine citycar non era ancora in auge, e certamente era una delle poche del segmento ad essere tanto desiderata dai giovani. Moderna, simpatica ed economica, la Peugeot 106 ebbe un grande successo, ancora maggiore di quello che ebbe la 205. Ad aumentarne il fascino, le versioni sportive: prima la 106 XSi, disponibile in concomitanza con il lancio nel 1992, poi la 106 Rallye introdotta nel 1993.


Dati tecnici e prestazioni della 106 Rallye

Il motore anteriore trasversale 1.3 4 cilindri della 106 Rallye eroga 98 CV di potenza a 7.200 giri e 10,8 kgm di coppia a 5.400 giri, ma il motore raggiunge quota 7.400 giri. Il peso in ordine di marcia è di 810 kg mentre quello a pieno carico di 925 kg, per un rapporto peso/potenza di 8,1 kg/CV. Abbinato ad un cambio manuale a 5 marce, è in grado di farle raggiungere i 190 km/h di velocità massima e di farla accelerare da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi, da 0 a 400 metri in 16,7 secondi e da 0 a 1000 metri in 30,8 secondi. Il consumo medio dichiarato era di 7,8 l/100 km.
I freni anteriori sono a disco autoventilanti da 247 mm, quelli posteriori a tamburo da 180 mm. Compatte le dimensioni: passo 2.385 mm, carreggiata anteriore 1.342 mm, carreggiata posteriore 1.484 mm, lunghezza 3.564 mm, larghezza 1.607 mm e altezza 1.360mm.


La dotazione della 106 Rallye

Allestimento particolarmente essenziale per la 106 Rallye, non provvista di vetri elettrici, faretti supplementari e bocchette centrali, all’insegna della sportività. I cerchi in acciaio da 14” erano verniciati di bianco mentre la moquette e le cinture di sicurezza erano rosse. Tre le tinte disponibili per la carrozzeria: bianco, nero e rosso.


La 106 Rallye nel motorsport

Slalom, velocità in circuito, velocità in salita, rallycross e rally hanno visto la 106 come protagonista assoluta, spesso con ottimi risultati: sono più di 50 mila le volte in cui una Peugeot 106 ha preso il via nei rally italiani. Proprio in questa disciplina le 106 “in tuta e casco” divennero le protagonista della classe N, con pochissime modifiche, e del Gruppo A, dalle modifiche e dalle prestazioni più estreme: ad esempio, venne alleggerita di 60 chili rispetto alla versione stradale e la cilindrata fu innalzata da 1294 a 1382 cc, per una potenza massima di 138 CV. Le 106 da corsa non si fecero onore solo nei rally, ma anche in autodromo. Con la 106 gareggiarono anche un giovane Giorgio Faletti, a quel tempo attore comico, e Paolo Andreucci (con una 106 1.4 Gr.A da 135 CV), oggi pilota ufficiale di Peugeot Italia, con una 106 1.4 Gr.A da 135 CV.