Chevrolet presenterà al Salone di Los Angeles 2012 la sua citycar elettrica Spark EV, in vendita negli Stati Uniti a partire dall’estate 2013 ad un prezzo inferiore ai 25.000 dollari con il contributo degli incentivi governativi destinati alle auto elettriche. La Spark EV è dotata di un potente motore elettrico con batterie ricaricabili fino all’80% in soli 20 minuti.
 

Zero emissioni, tanta potenza

Davvero insolita la potenza del motore elettrico della Chevrolet Spark EV, in grado di sviluppare una potenza di 130 cv e 542 Nm, numeri più da sportiva che da citycar elettrica. Le prestazioni sono nettamente più elevate rispetto a quelle delle versioni a benzina, con un’accelerazione da 0-100 km/h coperta in meno di 8 secondi. La batterie agli ioni di litio alloggiate nel sottoscocca pesano 254 kg, hanno una capacità superiore ai 20 kWh e sono garantite per 8 anni o fino a 160.000 km.
 

Autonomia e ricarica delle batterie

Chevrolet non ha comunicato l’autonomia della Spark EV, citycar ideale per la mobilità urbana per i tempi di ricarica che richiedono le auto elettriche, ma è molto interessante potere ricaricare all’80% le sue batterie in soli 20 minuti con il sistema di ricarica rapida SAE Combo DC Fast Charging. Per la ricarica completa delle batterie da una presa elettrica domestica sono invece necessarie circa 7 ore.
 

Lievi differenze estetiche

La Chevrolet Spark elettrica si differenzia per l’aerodinamica migliorata, con un paraurti anteriore dal design inedito, estrattore posteriore e griglia anteriore chiusa, e per i nuovi colori della carrozzeria Electric Blue, Black Granite, Summit White, Silver Ice e Titanium. Ridisegnati gli interni, dotati di due display LCD da 7” e del sistema di infotainment di Chevrolet.
 

Citycar elettriche, già la seconda per gli Stati Uniti

La Chevrolet Spark EV è una delle due citycar elettriche presenti al Salone di Los Angeles 2012. Infatti anche Fiat presenterà per l’occasione la 500e, versione elettrica della citycar torinese che la Casa si è impegnata a realizzare e produrre per il mercato statunitense a fronte dell’acquisizione di una quota del gruppo Chrysler. Un progetto, quello della 500e, di cui Sergio Marchionne avrebbe volentieri fatto a meno, dato che per ogni esemplare venduto Fiat realizzarà una perdita di alcune migliaia di euro.