E’ dai tempi della Ferrari 208 GTS Turbo del 1986 che non veniva montato un turbocompressore su un’auto del Cavallino (F40 del 1987 a parte), utilizzato ai tempi per ridurre la cilindrata della sorella aspirata 328 GTS e diminuire di conseguenza la pesante tassazione prevista in quel periodo in Italia. Oggi, che la tassa di possesso si paga in base alla potenza del motore, la scelta di sovralimentare il motore della nuova California T è legato alla riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti, proprio com’è avvenuto in Formula 1. Senza però rinunciare alle prestazioni e al piacere di guida.


I dati della Ferrari California T

Sotto il cofano della California T è alloggiato, in posizione anteriore-centrale, il V8 a iniezione diretta da 3,8 litri sovralimentato da due piccoli turbocompressori, che eroga una potenza massima di 560 CV a 7.500 giri (145 CV/l) e una coppia di 755 Nm. Rispettivamente 60 CV e 265 Nm in più rispetto alla California con motore 4.3 litri V8 naturalmente aspirato.
Numeri che permettono alla California T di raggiungere prestazioni straordinarie, con una velocità massima di 316 km/h e un’accelerazione da 0-100 km/h coperta in appena 3,6 secondi. Tutto questo accompagnato da una riduzione dei consumi del 15%.


Il turbo lag? Completamente eliminato

Uno dei motivi per il quale il motore sovralimentato non è mai stato tanto gradito su una supercar è il turbo lag, quel fastidioso fenomeno che ritardando la risposta al comando del gas disturba l’esperienza di guida. Con la California T però gli ingegneri di Maranello sono riusciti – secondo le dichiarazioni della Casa – ad annullarlo del tutto in modo da garantire una risposta degna di un motore aspirato e una coppia che cresce di pari passo con i giri del motore grazie al software Variable Boost Management. Contribuiscono alla causa anche le due piccole turbine twin scroll, di derivazione Formula 1, che hanno un’inerzia molto bassa.
Niente paura neppure per il sound della California T: così come cresce la coppia, anche il suono del V8 cresce di pari passo con i giri del motore. Per un risultato mai visto prima su una vettura turbo.


Sterzo e assetto rivisti

L’elegante coupé 2+2, che con un pulsante si trasforma in spider nel giro di 14 secondi, è stata rinnovata anche in termini di handling. L’adozione di una nuova scatola guida ha reso lo sterzo ancora più pronto mentre le nuove molle e ammortizzatori Magnaride assicurano una riduzione di rollio e beccheggio senza pregiudicare il comfort di marcia.
Inoltre la nuova California T è equipaggiata con l’ultimo step dell’F1-Trac, il sofisticato controllo di trazione che assicura la massima trazione in uscita dalle curve, e con l’impianto frenante carboceramico CCM3 integrato con ilsistema ESP 8.0 Premium, capace di arrestare l’auto da 100 a 0 km/h in soli 34 metri.


Rinnovato anche lo stile

Il Centro Stile Ferrari, in collaborazione con Pininfarina, ha aggiornato l’estetica della California T modificandone la fiancata, ora ispirata al parafango “a pontone” della 250 Testa Rossa che prosegue fino alla coda della vettura, che beneficia di un nuovo diffusore a tre derive. Gli accoglienti interni, ricchi di pelle e materiali pregiati lavorati artigianalmente, vedono l’arrivo  di un nuovo sistema di infotainment con schermo touc screen da 6,5” ad alta risoluzione e del Turbo Performance Engineer che attraverso il display digitale fornisce indicazioni su come sfruttare al meglio il nuovo V8 sovralimentato.


La presentazione al Salone di Ginevra

Il debutto in anteprima mondiale avverrà alla kermesse ginevrina, ma la Claifornia T può già essere ammirata nei due colori di lancio – rosso California e blu California – sul sito www.ferrari.com.