Abbiamo intervistato Enrico Bessolo, Direttore Commerciale di Suzuki Moto, sulle numerose novità presenti a EICMA 2016. Dal nuovo Burgman alla esagerata GSX-R 1000 da 202 CV, passando per la GSX-R 250 e per la V-Strom 205. Insomma, una gamma sempre più completa per soddisfare le esigenze più disparate.

Suzuki Burgman, un classico che si rinnova. Come cambia?

Suzuki Burgman è importante, in particolare nel mercato italiano. Lo sviluppo del Burgman è andato in due direzioni. Da un lato lo si è reso più snello dal punto di vista del design, ha un accento più sportivo grazie a un frontale con fari a LED e all’inclinazione maggiore del terminale di scarico. Debuttano anche due tinte opache, il Nero Mat e il Grigio Mat. Non si è però dimenticato quello che è il DNA di Burgman, conosciuto per essere il Re degli scooter, in particolare per essere il più confortevole. Si è dunque lavorato per enfatizzare queste qualità: si è imbottita ulteriormente la sella di 20 mm, si è adottato un poggia-schiena regolabile e si è rastremata la pedana in modo da lasciare spazio ai piedi.

Nuova V-Strom, quali sono le novità introdotte nella gamma?

Nella famiglia V-Strom si è inserito il 250, che si aggiunge al 650 e al 1000. Anche questi due ultimi modelli non sono esenti da modifiche sia dal punto di vista estetico (hanno ripreso il famoso “becco” dalla DRZ e dal DR Big) sia dal punto di vista dei contenuti tecnologici, come la piattaforma inerziale sul V-Strom 1000 che ha portato come beneficio l’ABS gestito sull’angolo del rollio e con la frenata combinata, e il controllo della trazione.

Suzuki GSX-R 1000, il ritorno di un mito. Quali sono le caratteristiche della GSX-R più veloce mai costruita?

Come diciamo noi, “the king is back”. Questa nuova GSX-R è la più potente, la più veloce e la più agile GSX-R di sempre. È passata da 185 a 202 CV di potenza. E coi i suoi 203 kg di peso ha un rapporto peso/potenza di 1:1. È stata rivista completamente (motore, telaio, aerodinamica) per ottenere un interazione ottimale. Ma a parte i numeri, la GSX-R per essere degna di questo nome dev’essere la più guidabile e la più prestante della sua categoria. Il motore è stato reso più compatto (più corto e più stretto) e quindi si è potuto lavorare sul telaio, con una rastrematura del serbatoio ancora maggiore. E questo ha comportato un grande vantaggio sulla guidabilità. Il motore, oltre ad avere l’incredibile potenza di 202 CV, ha una curva di erogazione, maggiore a qualunque numero di giri. E poi il sistema elettronico è quanto di meglio si possa avere. Possaimo davvero dire che “the king is back”.