Verso la fine dell’anno passato abbiamo sentito parlare dal Ministro Flavio Zanonato di incentivi auto per l’anno 2014 nella modalità – già utilizzata in Francia – bonus-malus: si tratta di un nuovo meccanismo di incentivi che andrebbe a premiare le auto più ecologiche, penalizzando invece quelle più inquinanti. Il tutto si baserebbe sulle emissioni di CO2 ottenute dall’auto nel ciclo di omologazione. A chi sono destinati? Come funzionano? E soprattutto quando saranno disponibili gli incentivi auto per il 2014?


Incentivi: purché siano auto ibride, auto elettriche, a GPL, a metano…

I contributi mirano a favorire l’acquisto di auto meno inquinanti, le quali devono essere comunque ad alimentazione alternativa: che si tratti di auto elettriche, auto ibride, auto a GPL ovvero a metano,  basta che non siano a benzina o a gasolio. Gli incentivi sono quindi rivolti anche all’acquisto di auto a biometano, a idrogeno e quelle alimentate con biocombustibili. L’importante, in ogni caso, è che non superino il valore di 120 g/km di CO2.


Ma come funzionano gli incentivi auto bonus-malus?

Lo scopo degli incentivi auto bonus-malus è quello di non destinare un fondo perduto statale ma di fare in modo che inquina di più paghi di più, e chi inquina di meno paga di meno. Gli incentivi a chi acquista auto ecologiche verrebbero quindi pagati da chi acquista le auto più potenti e con un consumo più elevato: un autofinanziamento che, in teoria, non pesa sulle tasche dello Stato.  


Quando saranno disponibili gli incentivi auto relativi al 2014?

A tal proposito una circolare del Direttore Generale per la politica industriale e la competitività, datata 30 dicembre 2013, stabilisce la sospensione dell’operatività della piattaforma di prenotazione dei contributi dal 1° gennaio 2014 fino alla riattivazione della stessa. In sostanza, ad oggi non è possibile sapere quando saranno disponibili gli incentivi auto relativi al 2014. Ma quando avranno inizio è bene muoversi in fretta: tante volte si esauriscono nel giro di pochissimo tempo.


I possibili effetti degli incentivi auto bonus-malus

Non sono ancora state comunicate le cifre che andranno nelle tasche di chi acquista un’auto con basse emissioni di CO2 e nemmeno quelle che andranno a pesare sugli acquirenti di auto al di sopra della soglia stabilita. E se l’obiettivo di avere un parco auto circolante più pulito non può che essere buona cosa, ci si augura che le penalizzazioni rivolte alle auto più potenti, che per forza di cose consumano ed inquinano di più, non siano troppo severe: ad affossarne il mercato ci ha già pensato il superbollo del Governo Monti, un errore di calcolo che è pesato sulle casse dello Stato per una somma stimata in circa 140 milioni di euro.
L’altro rischio è quello di avere molti acquirenti che acquistando un’auto che rientra negli incentivi bonus-mauls e pochi che acquistano auto con emissioni superiori ai 120 g/km di CO2: in tal caso mancherebbe l’autofinanziamento degli incentivi, che diventerebbero di conseguenza un costo per lo Stato.