Si conclude oggi l’ultima giornata di test per la Formula 1. In questi quattro giorni sul circuito di Catalunya sono state effettuate le ultime prove, soprattutto per quanto riguarda le simulazioni di gara, quindi long-run con gomme dure. E’ difficile delineare quali siano i team e le auto più veloci, quasi tutti i piloti non si sono voluti sbilanciare e hanno dichiarato che da questi  test non si riesce a capire chi sia effettivamente il più veloce. Solo Alonso ha dichiarato che la Ferrari perde qualche decimo rispetto ai top team (Red Bull e McLaren), e che cercheranno di recuperare questo gap in vista di Melbourne.

Il passo più grande sembra averlo fatto la Mercedes sotto la guida di Hamilton, che è molto soddisfatto dello sviluppo e che, nella giornata di ieri, ha fatto registrare un incredibile tempo di 1.20,500.
Anche RedBull  sembra aver lavorato bene, la macchina è molto ben bilanciata e quindi ha potuto concentrarsi su un lavoro di “affinamento”.
Sembra invece altalenante la McLaren, che pare avere dei problemi con il consumo eccessivo degli pneumatici. Allarme lanciato da Perez, noto per essere un pilota in grado di far durare gli penumatici più a lungo della media.

Gli nuovi pneumatici Pirelli comunque hanno creato non pochi problemi ai team, che hanno dovuto adattare le monoposto a queste nuove mescole che accusano un decadimento significativamente alto. Questa modifica è stata voluta dalla Federazione per rendere la Formula 1 più spettacolare per il pubblico, suscitando non poche lamentele da parte dei piloti.

Sembra comunque che ci sia stato un appiattimento delle prestazioni tra i vari team, dovuto sostanzialmente ad un regolamento molto simile a quello dell’anno passato che ha permesso anche alle squadre meno competitive di “copiare” le soluzioni tecniche viste dai top team durante il 2012, e quindi di portarsi avanti avvicinandosi alle vetture più veloci.

Si preannuncia davvero  interessante questa stagione di Formula 1, che avrà inizio domenica 17 marzo con il Gran Premio di Australia a Melbourne, anche perché i team non si sono scoperti molto e quindi vedremo le soluzioni tecniche e le prestazioni vere delle vetture solo alla prima gara.


Francesco Neri