Un motore storico, una leggenda. L’Audi Quattro Sport S1 di Walter Röhrl che sbraita nel mondiale Rally Gruppo B è un’immagine che gli appassionati hanno bene in mente, ma soprattutto, un suono. Il motore 5 cilindri in linea di Audi ha passato la soglia dei 40 anni, rivelandosi un propulsore adatto sia per le per le vetture di serie che per quelle da gara.

Il 2,5 TFSI si è conquistato il premio di motore dell’anno per sette volte consecutive dal 2010.
Il primo motore benzina a 5 cilindri venne montato sulla seconda generazione di Audi 100 nel 1976, ma nel corso degli anni è stato il cuore pulsante di numerosi modelli, tra cui l’Audi RS3 Sportback e la TTS.

Gli ingegneri Audi scartarono l’opzione del 6 cilindri in linea poiché meno compatto e sfavorevole nella distribuzione dei pesi, così il primao “cinque” da 2,1 litri fu sviluppato a partire dal 4 cilindri EA 827 utilizzato dall’Audi 80 e 100.
Nel corso degli anni la potenza è passata da 70 a 136 CV, per poi arrivare a 176 CV grazie al turbo, per la prima volta montato sull’Audi 200 5T.

L’Audi "Ur-Quattro" del 1980  grazie al turbocompressore e all’intercooler e alla trazione integrale eccelleva sia in pista che su strada, sviluppando, al debutto, una potenza di 200 CV. Con l’arrivo del rally di Gruppo B svilupparono una versione da gara da 450 CV.
Walter Röhrl nel 1987 vinse il Pikes Peak Hill (USA) a bordo della Audi Sport quattro S1 E2 che sviluppava 598 CV, mentre nel1989, la versione che correva nel campionato IMSA GTO sviluppava 720 mostruosi CV.
Oggi il 2.5 TFSI sviluppa ben 400 CV, ma su una vettura stradale, l’Audi TTRS.